domenica 29 maggio 2016

Mexico Desconocido 3> " Xcalac - Diving XTC Dive Center "


Ed eccoci arrivati alla seconda meta del nostro viaggio in Mexico, meta obbligata per raggiungere la riserva della Biosfera del Banco Chinchorro.

" Xcalak " è un piccolo villaggio di pescatori, con origini più antiche di quello che abbiamo raggiunto in precedenza Mahahual.
Rimasto molto rupestre, basti pensare che le sue strade non sono neppure asfaltate, ma costituite da sabbia battuta. Vi si trovano piccole abitazioni, massimo disposte su due piani, alcuni negozietti ricavati anche in stanze di case comuni e che vendono un po di tutto, a mo di Bazar !

Ci eravamo lasciati al Paesino di Mahahual, veramente delizioso e caratteristico, ma dobbiamo metterci in cammino per la nostra destinazione, dove troveremo il Diving Center che ci condurrà al Banco.
Quindi, pochi chilometri prima di Mahahual, nei pressi di una stazione di servizio della Pemex, dove consiglio vivamente fare rifornimento di carburante, dobbiamo svoltare a destra per immetterci su una strada asfaltata e stretta immersa nella natura.
Abbiamo da percorrere ancora circa 60 chilometri prima di raggiungere il villaggio, ma ormai la meta è vicina e possiamo goderci più rilassati questa avventura Mexicana. 
Durante il cammino possiamo notare quanto siamo fuori dalla civiltà mondana delle mete turistiche; la natura ci avvolge interamente, gli animali quali Uccelli, Iguana o grossi granchi colorati che attraversano la strada e nell'aria il profumo un po selvaggio !!!


La strada imboccata a dx prima di Mahahual

L'arrivo a XCALAK, dove termina la strada asfaltata

Le calle del villaggio
(Per ingrandire le immagini, fare clik su di esse)












Percorrendo le stradine sabbiose del Paese, ci rendiamo conto di come esistono sempre luoghi magici dove sembra che il tempo si sia fermato !!












Alcune attività commerciali o ricreative, fanno da cornice alle umili abitazioni degli abitanti, per la maggioranza pescatori di origini Maya.

Le Iguana che attraversano la strada
Il caratteristico Faro di Xcalak



Del villaggio di Xcalak, non c'è molto da dire e le foto parlano da sole, mostrando la semplicità di questo posto. Il Faro bianco, caratteristico dei paesini Mexicani che si affacciano sul mare, è nei pressi  di una struttura portuale a presidio Militare.
Il villaggio conta circa 300 abitanti, ubicato alla fine della Costa Maya Mexicana a circa 12 chilometri della frontiera con il Belize.


Ed eccoci arrivati alla struttura Diving che offre le immersioni per il Banco Chinchorro .
Si trova in fondo al Paese, dalla parte Sx rispetto a dove arriviamo, percorrendo le varie stradine sabbiose, transitiamo davanti alla Guarnigione Militare del Porto con il Faro bianco !

Il Diving si chiama XTC Diving Center (Xcalk-Costa Maya-Mexico).
La struttura è gestita da una compagnia Olandese ( DivingWorld.nl ) in compartecipazione con i Mexicani abitanti del luogo.

Questo è il link del Diving Mexicano ;          
www.xtcdivecenter.com                                       www.divinworld.nl
reserve@xtcdivingcenter.com










Il Diving "XTC Dive Center"
Questa è la bella e suggestiva struttura del Diving, dove vengono offerti corsi sub, immersioni nel Reef, escursioni varie e anche passaggi per la vicina San Pedro (Belize); il Paese a cui fa riferimento la famosa canzone della Rock Star Madonna "La Isla Bonita", che sorge sull'isolotto di Ambergris Caye !

Ma la vera chicca di questo Diving, è l'esclusività che ha per poter immergersi con i Coccodrilli Americani del genere "Acutus", ormai divenuto famoso e frequentato da Fotografi e Troupe Televisive per girare documentari naturalistici !

Fra le palme si accede al molo




















Per quanto riguarda le immersioni al Banco Chinchorro, occorre ottenere un permesso speciale dalle Autorità Mexicane, che deve essere richiesto alcuni giorni antecedenti le date prestabilite per il Diving, fornendo il Passaporto e il motivo della visita, non chè una tassa di accesso alla Riserva, per ogni giorno che ci tratteniamo a fare Diving !
Ma non preoccupatevi per questo, ci pensa naturalmente la struttura a richiedere i permessi, in fase di prenotazione !
La destinazione è stupenda, ma riserva alcune sorprese, infatti occorrono circa due ore di navigazione per raggiungere l'Atollo, che dista approssimativamente 30 Km di mare dalla costa dove si trova Xcalak.
L'inconveniente è che come si esce dal Reef di fronte al villaggio, ci troviamo in pieno Mar dei Caraibi con grosse onde formate e lunghe, che mettono a dura prova la navigazione, !!
Ma anche su questo non preoccupatevi quel più di tanto, perché se non soffrite il mal di mare, gli esperti Sailors e i professionali Divemaster vi porteranno a destinazione senza problemi !!

La bella lancia per le immersioni



Le palafitte dei pescatori di Aragoste












A Cinchorro non si può soggiornare, non ci sono strutture ricettive, l'unica opportunità che abbiamo, è quella che ci offre in esclusiva l'XTC Diving Center, cioè possiamo trascorrervi una notte o massimo due, in una palafitta dei pescatori, senza nessuna comodità ; si dorme in amache sospese, non c'è acqua per lavarsi (solo quella nei serbatoi per bere e cucinare qualcosa), non è permesso portare detergenti, e i servizi sono spartani (cioè il mare) !!! fortunatamente ce n'è uno con convertitore come quelli delle barche, ma viene consigliato di usarlo meno possibile, salvo necessità !!!
Qua l'ecosistema è delicatissimo, per questo ci sono tutte queste restrizioni, proprio per preservare maggiormente l'habitat .

La palafitta dove si alloggia !
Le amache per dormire !!!!!!
Un pescatore Mexicano di Aragoste

E naturalmente nei dintorni delle palafitte, ben nascosti fra le mangrovie, ci sono i Coccodrilli Americani del genere "Acutus", animali fantastici ma non troppo mansueti !!!!
Per chi vi si reca è una bella avventura, che offre ampie possibilità fotografiche, naturalmente occorre avere un po di spirito adeguato all'adattamento spartano e naturalistico !!!

American Crocodile " Acutus "















Voglio darvi anche un'altra dritta ......
Per organizzare un viaggio in questo posto spettacolare, oltre al Diving XTC, ci si può rivolgere anche al "Blue Rush Expeditions", con la mia amica "Raffaella Schlegel" famosa fotografa subacquea con grande esperienza su gli Squali, la quale adesso opera in Mexico, che organizza questi viaggi avventura e anche incontri con altri animali !

Questo è il link dove potrete trovare tutto sui vari pacchetti proposti ;


Per ora dal Mexico è tutto, ma rimanete sintonizzati, prossimamente tratterò l'argomento specifico sui Coccodrilli che si possono incontrare al Banco Chinchorro , e come avvicinarli !! 

Stay Tuned......

E naturalmente, come diceva un famoso Pirata.....
" Alla via così ! "




domenica 28 febbraio 2016

Mexico Desconocido 2> " Mahahual - Xcalak "



Per recarsi al Banco Chinchorro, bisogna raggiungere i villaggi di Mahahual e Xcalak.
Sono due piccoli villaggi di pescatori all'estremità orientale della Costa Maya, a pochi Km dal confine con il Belize.

                                           (Per ingrandire le immagini, fare clik su di esse)



Organizzare un viaggio nello Yucatàn è un desiderio di molte persone, un luogo affascinante bagnato dal Mar dei Caraibi, dove rilassarsi e divertirsi, visitando rovine Maya, riserve naturalistiche, Cenotes con acqua cristallina, spiagge bianchissime.....
L'offerta turistica è molto ampia e a buon mercato, ci si può sbizzarrire consultando il Web Marketing Turistico, Cancun e Playa del Carmen sono maggiormente gettonati, con una ricettività eccezionale, e anche per le altre località del Quintana Roo non è difficile trovare buone offerte.
Però se ci vogliamo spingere verso il confine orientale, diventa un po più laborioso cercare la giusta sistemazione per visitare quello che più ci interessa, e i viaggi full-board scarseggiano, o quasi inesistenti !
Quindi bisogna ricorrere al Taylor Made fai da te !!!...
Personalmente, per recarsi ai due villaggi della nostra meta, consiglio di prenotare un auto a noleggio direttamente dall'Italia.
Anche perché far coincidere gli orari dei voli con quelli dei mezzi di trasporto pubblico, è cosa ardua, che ci porterebbe via del tempo prezioso, specie quando siamo in vacanza con i giorni contati!

Vista aerea di Cancun - Zona Otelera
 Miglior modo, è raggiungere il Mexico con un volo dall'Italia per Cancun, ce ne sono molti !
Pernottare almeno il giorno di arrivo in un hotel vicino all'aeroporto, e non trovarsi a viaggiare di notte per raggiungere i due Villaggi della nostra meta. Quindi la mattina seguente, ritirare l'auto prenotata dall'Italia, sbrigare le pratiche formali e iniziare il nostro viaggio attraverso lo Yucatàn !
Infatti dovremo attraversare tutto il Quintana Roo, da Cancun fino ai confini con il Belize. Sono circa 450 Km. percorrendo tutta la statale Federal 307, fino alla località di Limones, dove dovremo immetterci sulla statale che conduce a Mahahual.
Non è difficile, anche se potrebbe sembrarlo, la strada è quasi tutta dritta e sempre sulla stessa Federal 307, si toccano le varie località rinomate come Puerto Morelos,Playa del Carmen,Xel-Ha,Tulum fino a raggiungere ed attraversare Felipe Carillo Puerto. Proprio questo Paese che prima del 1930 si chiamava "Chan Santa Cruz" merita alcune parole, visto che nella storia del Quintana Roo ha una notevole importanza.

Felipe Carillo Puerto 
Il nome attuale deriva da uno statista di idee socialiste che fu Governatore dello Yucatàn dal 1922 al 1924, forte sostenitore e difensore della cultura Maya, finì poi fucilato !
La cittadina è l'unica dove la sinistra vince sempre le elezioni da circa 90 anni, e i suoi abitanti sono tutti Maya, si attraversa tutta per proseguire poi sempre sulla 307 in direzione Chetumal.
Da Felipe C.P. si può anche prendere le statali 184 per Merida e 295 per Valladolid .




N.B. Prima di proseguire il nostro viaggio, un consiglio per la guida ; fare molta attenzione ai dissuasori di velocità, sono numerosissimi già da Cancun in poi, e con dimensioni rilevanti rispetto ai nostri in altezza, veramente impervi e vibranti, se non ci soffermiamo quasi si rischia di danneggiare l'auto !!!
Vicino ai centri abitati sono abbastanza segnalati, ma come ci allontaniamo isolandoci nel paesaggio, ce li possiamo trovare senza alcuna segnalazione all'improvviso, e allora hai me !! specie per la guida notturna ! Quindi molta attenzione e occhio alla velocità ..........

Continuiamo su questa statale fino alla località di Limones, dove abbandoniamo la Federal 307 per immetterci sulla sinistra in direzione Mahahual.
Dopo circa altri 45 minuti di guida, finalmente arriviamo alla prima meta, il sospirato villaggio di Mahahual a punto, dico sospirato perché dopo 4 ore di viaggio sotto il sole cuocente, non si vede l'ora di riposarsi e fare una doccia !




Il Faro di Mahahual                         
Arrivando a questa destinazione, la strada termina in una piazza rotonda, con un imponente faro bianco che si protrae verso il cielo, e oltre li .....il mare, il Caribe Mexicano !
Alla destra del faro inizia il malecòn, piastrellato e in parte ricoperto di sabbia finissima, rigorosamente pedonale che attraversa tutto il villaggio da nord a sud, avendo da una parte la spiaggia con il mare, e dall'altra piccoli Hotels, ristorantini, abitazioni e negozietti vari.
Invece per transitare con l'auto lungo il paese, occorre svoltare a destra, poche decine di metri prima del faro, e si può percorrere le due strade principali una in un senso e una nell'altro, essendo parallele con varie stradine dissestate che le collegano, dove vi si trovano alcuni buoni Hotels, piccole attività commerciali, localini per mangiare o bere un drink e alcuni centri Diving.
Quest'ultimi offrono oltre le immersioni, anche escursioni naturalistiche per ammirare gli animali e le particolarità del luogo !!



 Mahahual è un piccolo paese con origini              
Il Malecòn di Mahahual 
più recenti rispetto a Xcalac, poco popolato e più
sviluppato turisticamente. Umili abitazioni degli abitanti, piccole attività commerciali, ristorantini
con tetti a palapa di foglie di palma, alcuni Hotel
discreti e altri più piccoli e modesti, ma niente di simile a quelli di Cancun o Playa del Carmen, qui al massimo sono dislocati su due piani ! insomma un luogo tranquillo, spartano e sonnacchioso per trascorrere giorni di relax totale, con un mare dalle più svariate tonalità che spazia dal turchese al blu più intenso. Però questa è solo un'apparenza di certi periodi dell'anno, infatti nei mesi a noi più invernali, tipo Febbraio, il villaggio si popola di moltissimi turisti Americani e Europei, compreso gli Italiani.

Il centro di Mahahual 

Oltre a questo, il paese è una meta usuale per le navi da crociera che fanno il Tour del Caribe, quasi sempre provenienti da Miami. Frotte di turisti invadono questo piccolo centro, solo per alcune ore, come sono le escursioni giornaliere delle Crociere, tanto per dire che hanno visitato il Mexico !!!
Addirittura nella zona dove attraccano questi Giganti del mare, c'è proprio un'area strettamente riservata, con attività commerciali aperte solamente in queste occasioni, anche un Hard Rock Café e alcuni negozi di grandi firme.
Costa Maya per i Croceristi 

Carretera principale di Mahahual 

 


     

Piccolo Hotel e Attività Commerciale 




Un'attività Commerciale  









Ottimo e caratteristico Hotel per alloggiare


Altro buon Hotel a Mahahual





                         


Dalla parte opposta riservata alle navi da Crociera, giungiamo alla fine del Paese, in prossimità dell'Hotel 40 Cañones (provato personalmente e trovato ottimo), da li inizia un Mahahual diverso, che piano piano si trasforma in una strada di sabbia battuta, con alcuni piccoli Hotel, abitazioni rupestri e vari Diving.
Percorrendo questa caratteristica strada, osserviamo il mare sulla sinistra e a destra la vegetazione della selva, con una zona paludosa mista a mangrovie, fra le quali si rifugiano animali selvatici come Coccodrilli, moltissime Iguana, Roditori, Uccelli e nei luoghi più isolati anche esemplari di Giaguaro !
Man mano che ci allontaniamo sempre più dall'abitato, il paesaggio diviene più selvaggio, la vegetazione infoltisce abbondantemente, e ci lasciamo alle spalle le varie strutture ricettive fino a scomparire totalmente. La strada diviene più impervia, e dobbiamo prestare maggiormente attenzione alla guida fuoristradistica, da non meno alle Iguana che ci attraversano la strada improvvisamente !

La carretera di sabbia battuta che porta verso Sud 



Le molte Iguana investite accidentalmente sulla strada 
Questa strada sterrata si protrae per molti chilometri lungo la costa, passando per Punta Herradura ed altre località sperdute, fino ad arrivare al villaggio di Xcalac.
Siamo quindi alla fine del Quintana Roo, vicinissimi al confine con il Belize, solamente 12 chilometri .
Naturalmente per raggiungere la seconda meta del nostro viaggio, non percorreremo questa strada, che potrebbe anche riservarci alcune sorprese a carattere tecnico di percorribilità, ma utilizzeremo la statale asfaltata che inizia alcuni Km. prima di giungere a Mahahual !




Abitazioni rupestri lungo la carretera a ridosso di Mahahual



  Concludendo il report su questo particolarissimo luogo, possiamo dire che il villaggio di Mahahual è veramente unico, un paesino non troppo conosciuto ma abbastanza frequentato da turisti alla ricerca di mete fuori dall'usuale, un po avventurose e piene di fascino !
Tranquillo e immerso in una siesta Mexicana per vari mesi dell'anno, che si sveglia improvvisamente verso Gennaio-Febbraio-Marzo, e poi ritorna piano piano nella sua particolare ed estrema calma, sperando che nel corso dell'estate non vi transiti qualche temibile uragano !
Già.... proprio queste tempeste tropicali, che a volte hanno distrutto buona parte del paese con venti fortissimi, sono un vero flagello per questi posti, ma fortunatamente non troppo frequenti !
Gli abitanti, ne sono consapevoli da anni, e non si fanno intimorire, quando accade si rinvolgono le maniche, e ricostruiscono tutto da capo con una tenacia unica !!

Nel prossimo post, andremo alla scoperta della seconda meta di questo viaggio, il villaggio di Xcalac.
Il più estremo prima del confine Beliziano, che ci darà anche la possibilità di raggiungere il "Banco Chinchorro", tramite una struttura Diving che offre i passaggi e le immersioni in questo atollo sperduto del Mar Caribe !!!

Stay Tuned ........      





























domenica 27 dicembre 2015

Mexico Desconocido 1> " Il Banco Chinchorro "

Con questo primo Post, intendo iniziare un cammino che porterà i lettori in giro per Paesi Caraibici !
Dopo venti anni che visito questi luoghi, vorrei condividere quello che ho potuto vedere, le esperienze vissute, i Personaggi conosciuti e tutte quelle cose che hanno colpito il mio animo !
Mettendo a disposizione informazioni, foto e video realizzati, alcune volte anche con qualche rischio,  sopra e sotto il Mar dei Caraibi !!!      Let's Go.......


Inizierò il viaggio proprio con l'ultimo luogo visitato, un posto unico e non troppo facile da raggiungere, pieno di fascino per le avventure di pirateria avvenute nei secoli scorsi  "Il Banco Chimnchorro".

                                   (Per ingrandire le immagini, fare clik su di esse)



Il Banco Chinchorro è una riserva della Biosfera dal 2003, ed è il più grande Atollo corallino dell'emisfero settentrionale. (Non è ancora stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità Unesco, anche se è candidato a divenirlo, come la vicina Riserva di Sian-Kàan).
Situato nel mezzo del Caribe Mexicano, a circa 30 km dalla scarsamente abitata costa sud del Quintana Roo nello Yucatàn, tra i villaggi di pescatori Mahahual e Xcalak, distanti solo pochi chilometri dal confine con il Belize.
E' considerato a tutti gli effetti un atollo corallino, il nome deriva dalla sua forma vagamente somigliante a una rete semicircolare, usata dai pescatori Mexicani per la pesca costiera !
Ha una superficie di circa 800 km quadrati, formato da coralli e affioramenti sabbiosi misti a mangrovie, con una lunghezza di circa 45 km e larghezza 15 km .

Chinchorro Map

Nel suo perimetro orientale presenta una lunghissima barriera corallina, dove rompe il mare con onde anche violente, e lungo la quale vi si trovano moltissimi relitti di navi naufragate in varie epoche, per la maggioranza navi Spagnole e Inglesi finite sulla barriera corallina nei secoli XVII-XVIII-XIX. Vi si contano ben 18 relitti di Galeoni localizzati ! Sopra la barriera, su scogli semi affioranti, vi sono i resti di molti cargo incagliati in periodi più recenti, distrutti da onde e correnti. Su questa particolarità degli innumerevoli naufragi, si raccontano molte avventure di Pirati e Bucanieri, i leggendari "Fratelli della Costa" !

All'interno di questo atollo Caraibico, c'è una laguna con acqua calma e poco profonda (dai 2 ai 6 mt.), dove affiorano lingue di sabbia con vegetazione palmizia mista ad arbusti, e tutto intorno mangrovie ovunque, del tipo Mangrovia Rossa (Rhizophora mangle). Per accedere all'interno della laguna, vi sono dei passaggi tipo canali nella barriera detti " Pass " !



Chinchorro, oltre che dalla barriera corallina che lo delimita, è caratterizzato anche da tre Cayos ; sono Cayo Norte, Cayo Centro e Cayo Lobos.

Cayo Norte, come dice il suo nome è situato nella parte del banco più a nord, è completamente disabitato, e vi sono presenti due fari, uno risalente a cavallo fra gli ultimi due secoli gia trascorsi, che è inattivo, l'altro di più recente costruzione funziona dalla metà del secolo scorso. Proprio sul primo faro esiste una storia di pirateria, con varie leggende, legate ai moltissimi naufragi avvenuti in questa area !!....
Fra la fine dell'800 e inizio 900, il faro che oggi è in disuso, veniva spento di proposito, e dopo aver costruito una zattera con sopra una grossa lanterna, questa veniva poi posizionata e ancorata alcune miglia ad ovest del Cayo Norte. I Galeoni Spagnoli diretti alla Baia Bacalar, tratti in inganno da questa fonte luminosa, sbagliavano la rotta per immettersi fra l'atollo e la Costa Maya, quindi finivano inevitabilmente sulla barriera corallina, dopo di che venivano attaccati, depredati e saccheggiati dai terribili Pirati !!.....

All'interno del banco c'è Cayo Centro, che è il più esteso, circa 5 km quadrati di superficie.
Nella sua parte che si estende verso sud, vi si trova una piccola spiaggia bianchissima, circondata da arbusti e palme da cocco, dove sorge un complesso con una guarnigione che controlla continuamente l'intera area, più una piccola comunità di pescatori, che vive in alcune capanne a mo di palafitta, per un limitato periodo di tempo all'anno.
Oltre a queste persone, in alcuni giorni settimanali, vi soggiornano anche dei Biologi marini che devono monitorare costantemente la biologia e la fauna.
Questa è l'unica struttura presente sul Cayo Centro, dove possiamo attraccare al suo molo in legno e visitare per poco tempo questo luogo, non vi è presente volutamente alcuna forma di ricettività!
Ci è permesso una breve visita guidata, scattare un po di foto e nient'altro...... qua l'ecosistema è delicatissimo, e severamente salvaguardato dallo Stato Mexicano, con restrizioni per i visitatori!

Il complesso della Guarnigione e il centro di Biologia
Cayo Centro

















Banco Chinchorro












Le capanne dei pescatori
















La comunità di pescatori

All'interno di Cayo Centro, c'è poi un'ulteriore laguna chiamata "Los Rabios"per la moltitudine di Fregata (Rabihorcados), che nidificano da novembre a maggio fra le mangrovie, e abitata anche da svariati coccodrilli del genere Americano (Crocodylus acutus) .
In oltre visitando il centro di biologia e le capanne dei pescatori, possiamo imbatterci in stupendi esemplari di Iguana Verde, che gironzolano indisturbate in questo angolo di paradiso !

Iguana Verde

Coccodrillo Americano (Crocodylus acutus)

Crocodylus acutus 
Più a Sud, nella parte estrema del Banco che guarda il Belize, si trova Cayo Lobos, è il più piccolo di superficie, costituito da lingue di sabbia con vegetazione di arbusti e mangrovie.
La terra emersa di questo Cayo è esposta continuamente e direttamente alle correnti Caraibiche, che provocano anche cambiamenti della sua forma fisica, lo testimonia un vecchio faro che adesso si trova in mezzo al mare nel basso fondale adiacente, mentre in passato fu costruito sulla terra emersa!!








    





Le palafitte dei pescatori di Aragoste
 Nei pressi di Cayo Centro e Cayo Lobos, in zone più riparate, vi si trovano alcune palafitte costruite nel basso fondale, dove alloggiano i pescatori di aragoste.
Lo Stato Mexicano gli permette la pesca di questi crostacei per tre mesi all'anno, cioè nel periodo che non si riproducono.
Così da salvaguardare un'eventuale rischio estinzione di questo animale, l'Aragosta Spinosa del genere "Panulirus argus".



Gli 800 Km. quadrati della superficie del Banco Chinchorro, è delimitata da un Reef stupendo, con formazioni coralline delle più svariate specie, che si sono formate col passare degli anni in un luogo estremamente fragile ! Le principali sono del tipo a Corno d'Alce (Acropora palmata), Corallo Stella (Porites asteroides), Corallo Lattuga (Agarici agaricites), Corallo Cervello (Diploria striglia), Corallo di Fuoco (Millepora commentata), senza dimenticare le innumerevoli specie di Coralli Molli!
Più in profondità si trova il pregiato Corallo Nero (Antipathes grandis).

Corallo Cervello (Diploria striglia)

Caracol Rosa (Strombus gigas)
 Da citare l'importante presenza di un mollusco che popola il mare del Banco, è il Caracol Rosa (Strombus gigas) in precedenza molto pescato per la delizia delle sue carni, e la bellezza del suo guscio, color rosa e arancio lucido nella parte inferiore che poggia sulla sabbia.
Veniva usato come monile o per costruire gioielli ornamentali !
Adesso ne è stata proibita la pesca, in quanto a rischio estinzione, dopo un forte calo numerico dovuto all'eccessiva raccolta.




Il Banco Chinchorro, è una riserva della Biosfera dall'ecosistema delicatissimo, e molto difficile da preservare !
Fortunatamente lo Stato Mexicano che è consapevole di questo, sta ponendo molta attenzione a conservare e migliorare il suo stato attuale.
Vi sono imposte forti restrizioni, oltre che per la pesca, anche per le visite turistiche e per le immersioni subacquee, molto gettonate ma severamente limitate!
Per visitare questo atollo, occorre richiedere un permesso dalle Autorità Competenti, almeno un giorno prima di poterlo visitare, fornendo il Passaporto e il motivo della visita.
Le immersioni sono ammesse solo in certi siti, anche perché vi si trovano i relitti di molti Galeoni Spagnoli, che conservano ancora materiale storico di gran valore.
Non vi è permesso soggiornare in questa riserva, infatti non vi è nessuna forma ricettiva, e solo poche strutture Diving e turistiche possono accedervi dalla costa Maya.
Anche il viaggio non è dei più semplici, dal momento che occorrono circa due ore di navigazione per arrivare, con un mare quasi sempre formato da onde alte e lunghe.......è un viaggio un po duro !!!

Le foto a corredo di questo post, sono state tutte realizzate in questo luogo, dal mio ultimo viaggio avvenuto nel mese di Settembre 2015.

Nei prossimi post della serie "Mexico Desconocido", tratterò anche argomenti più approfonditi e specifici su questo luogo; (Come raggiungere, i Villaggi da cui si può accedere, le strutture che offrono escursioni e Diving, gli animali che suscitano maggior interesse. )
Stay Tuned !!!......

Per chi è interessato o volesse organizzare un viaggio, può anche contattarmi con Mail !

                                                                                                        Marco Marchetti